sabato 24 dicembre 2016

Perché i fumetti underground americani hanno cambiato il mondo.

(Scritto sotto l’effetto di One Size Fits All di Frank Zappa).

Se non fosse stato per il fumetto underground americano, l'industria cinematografica avrebbe perso miliardi di dollari e il fumetto, inteso come linguaggio, non avrebbe un posto così rilevante nella cultura e nella società moderna.

Vi sembra assurdo? Forse avete ragione, ma resta il fatto che l'età d'oro del fumetto alternativo (1968-1973) fece crescere la diffusione e la rilevanza del  fumetto nella cultura popolare, permettendo ai futuri creatori di fumetti mainstream (compresi quelli che oggi  lavorano per DC e Marvel) di esplorare nuove tematiche e conflitti emotivi e psicologici sempre più complessi.

La maturazione dei contenuti nel fumetto, ha portato sul mercato nuovi prodotti culturali che verranno utilizzati dall’industria della comunicazione: sceneggiature, storie, contratti, produzioni, film, cartoni animati, merchandising.

Il fumetto, finalmente “maturo”,  ha dato luogo ad un pubblico nuovo e creato una vera e propria nicchia di mercato che ha fruttato miliardi di dollari all'industria cinematografica.

Tutto questo non sarebbe stato possibile senza i fumetti underground americani, che quarant’anni fa costrinsero questo media ad intraprendere nuove strade.


Prima dei fumetti underground, i personaggi erano essenzialmente supereroi di sani principi e animali parlanti.
Le storie erano perlopiù piccoli sketch,  commedie divertenti e avventure per famiglie.
Qualche innovazione iniziò a notarsi  negli anni 40, grazie alla pionieristica EC Comics che a cavallo tra la fine degli anni 40 e i primi anni 1950 introdusse nei propri albi tematiche più adatte a un pubblico adulto: crime story, storie horror, umoristiche, fantascienza e guerra.
Ma l’esperimento ebbe vita breve: In quegli anni di maccartismo e caccia alle streghe andava per la maggiore un certo dottor Fredric Wertham, uno psichiatra statunitense di origini tedesche, autore di vari testi “scientifici” nei quali teorizzava gli effetti che i mass media, e i fumetti in particolare, avrebbero sullo sviluppo dei bambini e sul diffondersi della delinquenza giovanile. Il suo libro più famoso, Seduction of the Innocent (1954), produsse un'interrogazione al Congresso degli Stati Uniti contro i fumetti “pulp” e all’introduzione del Comics Code da parte degli editori, un codice di autoregolamentazione che ben presto condizionò autori e editori, impedendo di fatto l’introduzione di contenuti maturi nel fumetto americano. Il codice dell'Authority non bandiva solamente le immagini violente, ma intere parole e concetti (ad esempio "terror" e "zombies"), e prescriveva che i criminali fossero sempre puniti. In questo modo scomparvero moltissimi titoli, prime fra tutti i crime comics della EC, a tutto vantaggio del filone dei supereroi, purchè ripulito da ogni possibile deviazione.

Qualche anno dopo i fumetti underground non poterono essere così facilmente censurati. Nel 1968 la contestazione giovanile era esplosa proprio negli Stati Uniti e il pianeta era in piena rivoluzione politica e sessuale.  Con la pubblicazione di Zap Comix # 1 nel 1968, la rivoluzione giunse anche nei fumetti. Parlando di sesso, uso di droghe, violenza e ribellione politica, i fumetti underground trovarono rapidamente un pubblico entusiasta che si abbevera alle fonti  della controcultura, giovani che volevano cambiare radicalmente lo status quo.

La popolarità dei fumetti underground crebbe in modo esponenziale per diversi anni fino a quando  una combinazione di circostanze portò ad un crollo delle vendite.
Ma il dado era ormai tratto e il fumetto era diventato un prodotto culturale complesso, per persone adulte, attraverso il quale potevano essere espresse idee politiche e raccontate storie scabrose. La graphic novel nasce da quella rivoluzione culturale.

Dal 1968 in avanti, la capacità di fumetti di veicolare la realtà della vita è cresciuta enormemente. Anche il modello del supereroe per bene è quasi scomparso e Batman, Superman e l’eroe di carta tutto muscoli e zero dubbi si è evoluto in un personaggio complesso, ricco di difetti e ambiguità tutte umane (o pseudo-umane).

Si può far risalire al fumetto underground anti-establishment anche l’introduzione di caratteri anti-eroici, una tendenza che si afferma soprattutto negli anni 90 con una serie di personaggi border-line come Wolverine, The Punisher e altri, che oscillano tra un’onesta carriera di super-eroe e quella di criminali e/o psicotici.

Ma fumetti underground hanno fatto molto più che rompere i tabù e far compiere al fumetto
lo stesso percorso fatto dal romanzo nel 900.
Autori ed editori di fumetti stabiliscono nuove regole, un tempo riservate all’editoria libraria: i diritti d’autore e le royalty sulle tirature, che consentono agli autori di raccogliere il frutto dei propri  best-seller e long-seller.
Ancora più importante, gli autori acquisiscono il diritto d'autore anche su personaggi, storie e opere d'arte originali, diritti (e relativi introiti) che un tempo erano usurpati dalle case editrici.

Nel corso degli anni, questi progressi migliorano la condizione professionale ed economica  di migliaia di fumettisti e scrittori. Il successo del fumetto underground permette ad artisti sconosciuti di vedere i propri  lavori pubblicati, sia grazie ad un editore underground sia  attraverso l'auto-pubblicazione. Ciò porta ad una esplosione delle piccole pubblicazioni, dagli opuscoli fotocopiati, alle fanzine deluxe, alle odierne graphic novel, e oggi  il fumetto è entrato a pieno titolo nell’editoria adulta ed ha il proprio posto negli scaffali di ogni libreria che si rispetti.

Oggi, oltre 40 anni dopo la rivoluzione, l'impatto che ebbe il  fumetto underground sui comics e sull'industria dei fumetti è scarsamente indagato e, in genere, trascurato. Eppure gli attuali autori di fumetti, che non erano nemmeno nati negli anni sessanta (e alcuni dei quali, probabilmente, non hanno mai sentito parlare di fumetti underground) non avrebbero alcun posto nel mercato se non fosse per gli autori come Robert Crumb, S. Clay Wilson, Victor Moscoso e Rick Griffin, che negli anni sessanta hanno aperto la strada al fumetto moderno.

Tre generazioni di autori di fumetti hanno sfruttato le libertà conquistate agli autori dell’epoca eroica del  fumetto alternativo americano: libertà di esplorare le questioni sociali e le relazioni umane, libertà di affrontare tematiche  come il sesso, la politica, la follia,  un tempo precluse ai fumetti.
Oggi i fumetti hanno raggiunto un pubblico nuovo e più ampio oltre a quello composto da bambini e adolescenti e sono per gli adulti una nuova forma di intrattenimento con cui sperimentare, come del romanzo, emozioni, sofferenze, fantasie, desideri non realizzati e tutte le insicurezza tipiche dell’uomo moderno.

Un fenomeno non deve durare in eterno per avere un impatto indelebile sulle generazioni future: Abramo Lincoln in quattro anni ha cambiato l’America, i Beatles in dieci anni hanno cambiato la musica, così come Muhammad Ali ha cambiato lo sport.
E i fumetti underground, nati negli Sati Uniti sul finire degli anni sessanta, hanno cambiato per sempre i fumetti.

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